Vladimir Peluria

Un blog del genere lontano dai generi
lunedì, 29 giugno 2009

Mangiando una mela




Verona è una città bellissima. A Verona, poi, ci sono un sacco di persone in gamba, lavoratrici, oneste, di buon cuore. C'è anche, a Verona, uno sparuto numero di pedofili, assassini, ladri e inquisiti vari. A Verona, come d'altronde a Napoli, a Brazzaville, a Wellington e a Reykjavík, da ben prima che nascessero le moderne democrazie, è invalsa la tradizione di rinchiudere queste persone in un edificio delimitato e ben riconoscibile. Sulla facciata di questo edificio campeggia una scritta che dice, nelle città italiane, almeno, Municipio. In questo edificio - ma non solo in questo: anche in quello omonimo di Palermo (dove si parla di bivacco), di Voghera e di altre amene località della nostra penisola - è stato deciso che è vietato mangiare per strada. A me sembra che, con questo, sia stato varcato uno degli ultimi gradini verso la fine della civiltà. A me manca l'aria, sapendo che, all'occorrenza, non posso camminare per la mia città mangiando un panino, una mela o quello che mi pare. Vasco Rossi dovrebbe anche riscrivere una versione di Albachiara priva dell'apologia di reato che, a questo punto, contiene, e che a me sembrava una delle poche frasi coerenti che aveva messo in musica. 
Con tante città che ci sono in Italia, vi sento chiedervelo, come mai parlo proprio di Verona? Ecco, mi è tornato in mente di quando vivevo con un ragazzo di Verona. Era simpatico, bello, ragionava in modo contorto, ma non era questa la ragione per cui stavo con lui e, per un po' di tempo, mi ha ospitato nella sua casa. Odiava tutti i napoletani, tranne me che amava :), perché, parole sue, "ogni volta che qualcuno me l'ha messo in quel posto, era un napoletano". E pensare che io ho trascorso gran parte della mia vita nella speranza, raramente esaudita, di incontrare un napoletano così. In effetti ne aveva incontrati quattro o cinque, di miei concittadini, prima di me: statisticamente il suo odio si basava su presupposti fragilini. Ecco perché vi dicevo che ragionava in modo contorto.  E' da un po' che non lo vedo. Ciao F, un caro bacio.
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postato da VladimirPeluria alle ore 20:23 | link | commenti (11)
categorie: amore, napoli, , verona, municipio

Commenti
#1    30 Giugno 2009 - 00:14
 
mai provato con i casertani?
utente anonimo

#2    30 Giugno 2009 - 08:07
 
"E pensare che io ho trascorso gran parte della mia vita nella speranza, raramente esaudita, di incontrare un napoletano cosi'". Vlady, mi fai morire.
Proprio ieri mi chiedevano se mi metterei mai con un ragazzo che non mi piace fisicamente. Porca mignotta, ma certo che lo farei ma dovrebbe essere una specie di Woody Allen della madonna, uno che ti fa' ridere anche alle 6.30 del mattino quando il tuo buon umore e' lo stesso di un daino che si trova davanti un tir guidato da un ubriaco !
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#3    30 Giugno 2009 - 14:33
 
@ anonimo: hai mai provato Hurrah?
@ demon-gratificante-glam: condivido in toto: bella la buccia, ma il frutto dev'essere anche ... saporito ;)
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#4    30 Giugno 2009 - 14:57
 
Adorable.
utente anonimo

#5    02 Luglio 2009 - 00:45
 
fefè
utente anonimo

#6    02 Luglio 2009 - 09:28
 
"contiene, e che a me sembrava una delle poche frasi coerenti che aveva messo in musica" l'unica cosa da cui dissento ;-)
utente anonimo

#7    02 Luglio 2009 - 13:15
 
peccato, la storia non insegna mai niente. se un tempo non avessero vietato di mangiare mele nei giardini pubblici ora vivremmo tutti felici e contenti in un bel paradiso terrestre: solo sesso, primavera perenne e niente spese di vestiti e tacchi a spillo, eh..........!!!!!!!!!
utente anonimo

#8    02 Luglio 2009 - 16:04
 
@princessfiona (anonima4): merci, chérie, misteriosa principessa
@5: fefé anche a te ;)
@6: ritieni priva di senso anche quella frase, o tutto quello che scrive Vasco ha un senso? :P
@7: Verissimo: i divieti hanno sempre causato danni terribili, ma niente, non impariamo mai, sob
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#9    03 Luglio 2009 - 01:00
 
tutto quello che scrive vasco ha un senso...e tutto quello che scriviamo noi ha un senso, perchè ognuno ha la sua essenza col suo senso ;-)
utente anonimo

#10    11 Luglio 2009 - 15:04
 
ah!ke dolci riparietti s'incontrano qui:)hehe,credevo la razza radical chic estinta,prodi-toriamente millantata da ricconi finto-e fanto-sinistroidi..invece ecco che una dura madre intellettuale persiste,con garbo e raffinatezza,che poi è l'unica che rispetto:)verona?m'è giunta voce d'un ben strano demono metereologico:da quando è iniziata la stagione lirica,la sera,dopo un sole splendente,piove sempre..sarà,dico io,la natura che punisce la tracotanza di taluni?Ai post-er l'ardua sentenza..o maronna come sono cripticà!kiss,j.
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#11    24 Luglio 2009 - 15:05
 
Hahaha:)! Bella quella della mela e del paradiso. In effetti il divieto di mangiare per strada me lo ricorda molto. Comunque basterebbe che chi mangia poi buttasse la carta nei cestini e non per terra. No? Graziella
utente anonimo

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Vladimir Peluria, transgender innamorata della vita. L'ironia salverà il mondo oppure non si salverà.

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