Vladimir Peluria

Un blog del genere lontano dai generi
giovedì, 25 dicembre 2008

Fiocchi dementi

Fiocchi dementi

Un bel post natalizio poteva non avere dei fiocchi, almeno nel titolo?
Devo deludervi, invece, con la ferale notizia che i fiocchi di cui parlo oggi non sono quelli candidi e freschi della neve che, da bambini, mangiavamo nonostante le strigliate materne, no, ma di ben altri fiocchi: i famigerati corn flakes, quella schifosissima invenzione che non serve a niente, non ha alcun principio nutritivo e, per sovrammercato, ha un sapore pessimo. Non tutti sanno che questo meraviglioso prodotto fu inventato da tale John Harvey Kellog, sul finire del diciannovesimo secolo.
La ragione per la quale, però, la vostra Vladimir Peluria ha aperto il portatile e si è messa a scrivere di lui, è un'altra, ed è molto più intrigante: il controverso rapporto del dottor John Harvey Kellog con il sesso.
Direttore del Sanatorio di Battle Creek, che si fondava sui principi della Chiesa degli Avventisti del settimo giorno, ebbe la capacità di scegliere pazienti che fossero facoltosi malati soltanto di troppo benessere, e di coltivarne i malesseri. Convinto assertore degli effetti deleteri del consumo di carne, era un propugnatore di diete vegetariane che integrava regolarmente con prodotti di sua invenzione, come la famosa Granula, "una mistura di farina d’avena e di granoturco, cotta sotto forma di biscotto e in seguito sbriciolata". Peccato che Granula fosse il nome del prodotto di un concorrente e, dopo una causa persa, dovette rinunciare al nome usurpato. Continuando lungo questo percorso di ricerca, qualche anno dopo inventò i fiocchi di cereali, di cui ancora oggi possiamo godere del privilegio di lasciarli ignorati sugli scaffali.
L'altro grande male dell'umanità, sempre secondo il nostro luminare, era il sesso, di cui pare che facesse a meno per tutta la durata della sua esistenza. Scrisse anche un corposo volume che ne denunciava tutti i mali, Consigli per l’anziano e il giovane. In queste pagine accorate, scritte durante la prima notte di nozze, mentre gli altri umani sono in ben altre faccende affaccendati, il nostro caro John si occupa della materia scabrosa, il sesso che, per un evidente errore del padreterno, getta nell'inferno della fornicazione gran parte dell'umanità. Un quinto del volume è occupato dal peggiore di tutti i peccati: la masturbazione. Il Dr Kellog considerava questa pratica così deleteria per gli esseri umani, che i genitori potevano facilmente scoprire dai sintomi: sonnolenza, baldanza, ritrosia, uso di tabacco (!), idee confuse, appetito capriccioso e, ovviamente, acne. Il più grande debito che abbiamo con lui, dopo i preziosissimi fiocchi di granturco, è che alcune delle leggende che ancora circolano sull'argomento, come la cecità e la succitata acne conseguenti alla masturbazione, sono tutte sue idee originali, o nate nel suo entourage. Come tutti i grandi, J. H. non si limitò a studiare il fenomeno, ma con trovate che a questo punto voi tutti vi aspetterete, proponeva soluzioni d'urto che fossero d'aiuto ai genitori dei giovani troppo dotati dal punto di vista della manualità.
So che vi farò saltare dalla sedia, ma mi limito a riferire: per i maschietti sorpresi a masturbarsi, proponeva la circoncisione senza anestesia, un po' di dolore in quel posto non poteva che fare del bene - non ne convenite anche voi? - per le femminucce, invece, era sufficiente cospargere la parte con del sano acido fenico. Ora, le ragazze che usano creme esfolianti, probabilmente hanno già sentito parlare di questo composto chimico: viene infatti usato perché, essendo altamente irritante - induce infatti grande bruciore - provoca la caduta degli strati superficiali della cute.
Non dimenticatevene quando incontrate quelle belle confezioni colorate sugli scaffali degli alimentari.
Buon Natale e non dimenticate di lavarvi la mani, prima e dopo ;)

Fonti: wikipédia, wikipedia, erewhon.

postato da VladimirPeluria alle ore 19:00 | link | commenti (4)
categorie: sesso, , masturbazione, vegetariani, corn flakes, kellog

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Vladimir Peluria, transgender innamorata della vita. L'ironia salverà il mondo oppure non si salverà.

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